il dito che indica la luna

Da qualche giorno nell’ambiente fotografico che conta gira voce di una innovazione che sconvolgerà il mondo della fotografia tutta, e della fotografia astronomica in particolare.
Noi di Fotografia Seria, che già qualche anno fa prefiguravamo una grossa svolta in questo senso agli avventori del web, stiamo per svelarvi di cosa si tratta, e non aspettatevi l’ultima diavoleria ingannafotografi tirata fuori da qualche consorzio mirrorless improvvisato: sareste completamente fuori strada.

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cAnna project: ciò che conta è possederla

cAnna project è un innovativo progetto nato dalla mente di un assiduo e facoltoso lettore di Fotografia Seria.
Grazie alla sua cospicua donazione si è garantito il paginone centrale della vostra rivista preferita, nel quale promuovere il viaggio di una compatta old style alla quale ha fatto fare il giro del mondo rendendo felici i più fortunati fra i nostri lettori.

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la verità sul rumore digitale

Sempre più spesso, origliando quello che si dicono fra di loro due fotografi professionisti mentre aspettano come me che la sposa esca dalla chiesa per fotografarla di nascosto, sento parlare di rumore digitale in fotografia.
Alcuni amatori dicono di andarne matti e che il rumore della loro macchina fotografica (amatoriale) è dolce e musicale, altri fanno test comparativi per capire se fa più rumore scattare a 12000 ISO o a 400, altri ancora cercano di eliminarlo a tutti i costi anche in post-produzione. In effetti in ambienti poco illuminati, ma soprattutto seriosi come le chiese o i teatri, capire se la propria macchina fotografica fa troppo o troppo poco rumore è indispensabile per capire quale valore di ISO impostare.

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recensione: il sistema di rimozione del sensore dalla polvere

Perché non se ne parla più? Perché ora che il sistema è stato finalmente reso maturo dalle grandi case, i giornali e le riviste cosiddette serie di fotografia si occupano di macchinette compatte per amatori o si divertono a contare i danni subiti dopo lo tsunami?

La verità ve la sveliamo noi di Fotografia Seria.

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I limiti del 4/3

Tratto dall’articolo del direttore Nico Canoldi sul numero estivo di Fotografia Seria.

– Sensore troppo piccolo (derivato dalle limitazioni dello standard)
– Rumore alle alte sensibilità (qualità compromessa già a 100 ISO rispetto alle concorrenti)
– Impossibilità di costruire grandangoli (derivata dalle limitazioni dello standard e dal fattore di moltiplicazione 2x)
– Corpi macchina troppo piccoli (derivato dalle limitazioni dello standard)

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debutta il sistema quattroterzi

Terremoto sulla scena fourthirds italiana
PIU’ NUOVO E PICCOLO E’, PIU CI PIACE. ANZI NO. di Nico Canoldi
L’annuncio del prossimo Micro Four Thirds divide gli appassionati del poco fortunato standard fotografico introdotto da Olympus e Sanyo.

Alcuni estratti:

“…ma è in rete che lo scontro si fa più caldo. Nasce l’ennesimo gruppo all’interno del tiepido forum quattroterzi italiano qtp.com, la cui sigla sarà SMG (che sta per Seghe Mentali di Gruppo, ndr) e che si porrebbe in netta contrapposizione ai nostalgici un po’ fanatici e feticisti dell’archeologia fotografica digitale (GMT, o GMD, come diavolo si chiama…) guidati da CarloG e dal matrimonialista Stefano Bell’acqua…”

“…tutto questo smentisce le teorie che affermano la stabilità e indivisibilità di un gruppo di fotoamatori più che di nicchia, da circolo paesano…”

“…e nella baraonda ormai innescata fra le impalpabili schiere a poco serve l’ingresso in campo del sedicente “mago” della moderazione, con i suoi richiami all'”opinione personale” e ai concetti espressi con pacatezza dall’alto del suo divertente blog sulla cattiveria in rete e sull’intolleranza fuori.”