COVER STORIES / Canon o Nikon?

La vita di un fotografo è fatta di scelte: “filtro rosso o filtro arancio?”, “50mm o 300mm?”, “scatto o no?”.
In questo numero di Fotografia Seria si parla di una scelta essenziale per quanto riguarda il corredo fotografico professionale di un serio fotografo. Canon e Nikon non solo sponsorizzano la nostra rivista, ma sono le uniche case ad aver eliminato le fasce amatoriali dalle loro linee di produzione. Tutte le fotocamere che escono dalle loro fabbriche sono infatti appetibili al professionista e garantiscono la migliore resa sia su carta che su iPhone. […]

*Tratto dall’editoriale del direttore apparso sul numero di “Fotografia Seria” del settembre 2008.

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I limiti del 4/3

Tratto dall’articolo del direttore Nico Canoldi sul numero estivo di Fotografia Seria.

– Sensore troppo piccolo (derivato dalle limitazioni dello standard)
– Rumore alle alte sensibilità (qualità compromessa già a 100 ISO rispetto alle concorrenti)
– Impossibilità di costruire grandangoli (derivata dalle limitazioni dello standard e dal fattore di moltiplicazione 2x)
– Corpi macchina troppo piccoli (derivato dalle limitazioni dello standard)

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debutta il sistema quattroterzi

Terremoto sulla scena fourthirds italiana
PIU’ NUOVO E PICCOLO E’, PIU CI PIACE. ANZI NO. di Nico Canoldi
L’annuncio del prossimo Micro Four Thirds divide gli appassionati del poco fortunato standard fotografico introdotto da Olympus e Sanyo.

Alcuni estratti:

“…ma è in rete che lo scontro si fa più caldo. Nasce l’ennesimo gruppo all’interno del tiepido forum quattroterzi italiano qtp.com, la cui sigla sarà SMG (che sta per Seghe Mentali di Gruppo, ndr) e che si porrebbe in netta contrapposizione ai nostalgici un po’ fanatici e feticisti dell’archeologia fotografica digitale (GMT, o GMD, come diavolo si chiama…) guidati da CarloG e dal matrimonialista Stefano Bell’acqua…”

“…tutto questo smentisce le teorie che affermano la stabilità e indivisibilità di un gruppo di fotoamatori più che di nicchia, da circolo paesano…”

“…e nella baraonda ormai innescata fra le impalpabili schiere a poco serve l’ingresso in campo del sedicente “mago” della moderazione, con i suoi richiami all'”opinione personale” e ai concetti espressi con pacatezza dall’alto del suo divertente blog sulla cattiveria in rete e sull’intolleranza fuori.”