il dito che indica la luna

Da qualche giorno nell’ambiente fotografico che conta gira voce di una innovazione che sconvolgerà il mondo della fotografia tutta, e della fotografia astronomica in particolare.
Noi di Fotografia Seria, che già qualche anno fa prefiguravamo una grossa svolta in questo senso agli avventori del web, stiamo per svelarvi di cosa si tratta, e non aspettatevi l’ultima diavoleria ingannafotografi tirata fuori da qualche consorzio mirrorless improvvisato: sareste completamente fuori strada.

Continua a leggere

finanziamenti illeciti a Fotografia Seria?

C’è un problema di moralizzazione della vita giornalistica che deve essere affrontato con serietà e con rigore, senza infingimenti, ipocrisie, ingiustizie, processi sommari e grida spagnolesche. E’ tornato alla ribalta, in modo devastante, il problema del finanziamento delle testate di informazione fotografica, meglio del finanziamento del sistema giornalistico nel suo complesso, delle sue degenerazioni, degli abusi che si compiono in suo nome, delle illegalita’ che si verificano da tempo, forse da tempo immemorabile. Continua a leggere

la verità sul rumore digitale

Sempre più spesso, origliando quello che si dicono fra di loro due fotografi professionisti mentre aspettano come me che la sposa esca dalla chiesa per fotografarla di nascosto, sento parlare di rumore digitale in fotografia.
Alcuni amatori dicono di andarne matti e che il rumore della loro macchina fotografica (amatoriale) è dolce e musicale, altri fanno test comparativi per capire se fa più rumore scattare a 12000 ISO o a 400, altri ancora cercano di eliminarlo a tutti i costi anche in post-produzione. In effetti in ambienti poco illuminati, ma soprattutto seriosi come le chiese o i teatri, capire se la propria macchina fotografica fa troppo o troppo poco rumore è indispensabile per capire quale valore di ISO impostare.

Continua a leggere

recensione: il sistema di rimozione del sensore dalla polvere

Perché non se ne parla più? Perché ora che il sistema è stato finalmente reso maturo dalle grandi case, i giornali e le riviste cosiddette serie di fotografia si occupano di macchinette compatte per amatori o si divertono a contare i danni subiti dopo lo tsunami?

La verità ve la sveliamo noi di Fotografia Seria.

Continua a leggere

COVER STORIES / fotografia senza fotografi

Dopo qualche mese di assenza, il blog di Fotografia Seria torna attivo per promuovere il nuovo numero della rivista più letta dai professionisti della fotografia.

Questo mese leggerete sull’importanza dei fotografi nel processo di formazione dell’immagine sul sensore digitale e del mirabolante viaggio di una compatta in giro per il mondo fra le mani dei lettori di Fotografia Seria. Imparerete finalmente ad usare in modo professionale Photoshop e tante altre indispensabili nozioni, solo richiedendo in edicola Fotografia Seria o abbonandovi a questo blog.

La vostra edicola non ha Fotografia Seria? Insistete. L’edicolante non ne vuole sapere? Perderà un cliente.

il direttore: Nico Canoldi

COVER STORIES / elogio del piccolo

 

È stato presentato proprio ieri il nuovo sistema amatoriale Olympus che si affida a sensori micro per minimizzare le dimensioni degli apparecchi fotografici. In questo numero speciale gli esperti di Fotografia Seria vi sveleranno gli stratagemmi utilizzati per far sembrare piccola una macchina fotografica che non lo è affatto! […]

 

*Tratto dall’editoriale del direttore apparso sul numero di “Fotografia Seria” del luglio 2009.

il futuro del 4/3 (intervista al direttore, tratta da AK.com)

AK.COM e’ onorato di avere un ospite importante come Nico Canoldi, giornalista della fotografia che conta.

Dott. Canoldi buongiorno,

In questa intervista la chiamerò Nico.
Direttore di una rivista che va controccorente in un’era in cui andare controcorrente costa molto, soprattutto nel settore fotografico. Perché?

Fotografia Seria non va controcorrente. Controcorrente è quello che la gente non chiede, che non desidera, invece nel campo fotografico tutti sanno che a contare non sono i micro sistemi, ma gli strumenti professionali che anche in mano ad un amatore riescono a produrre soddisfazione. Ci definiscono controcorrente perché mettiamo in primo piano l’innovazione che conta, quella delle grandi case che, fra l’altro, si fanno carico di investire grosse risorse e i migliori professionsiti anche per migliorare in base alla loro esperienza le idee acerbe che vengono confusamente lanciate da altri.

Continua a leggere

COVER STORIES / Canon o Nikon?

La vita di un fotografo è fatta di scelte: “filtro rosso o filtro arancio?”, “50mm o 300mm?”, “scatto o no?”.
In questo numero di Fotografia Seria si parla di una scelta essenziale per quanto riguarda il corredo fotografico professionale di un serio fotografo. Canon e Nikon non solo sponsorizzano la nostra rivista, ma sono le uniche case ad aver eliminato le fasce amatoriali dalle loro linee di produzione. Tutte le fotocamere che escono dalle loro fabbriche sono infatti appetibili al professionista e garantiscono la migliore resa sia su carta che su iPhone. […]

*Tratto dall’editoriale del direttore apparso sul numero di “Fotografia Seria” del settembre 2008.

I limiti del 4/3

Tratto dall’articolo del direttore Nico Canoldi sul numero estivo di Fotografia Seria.

– Sensore troppo piccolo (derivato dalle limitazioni dello standard)
– Rumore alle alte sensibilità (qualità compromessa già a 100 ISO rispetto alle concorrenti)
– Impossibilità di costruire grandangoli (derivata dalle limitazioni dello standard e dal fattore di moltiplicazione 2x)
– Corpi macchina troppo piccoli (derivato dalle limitazioni dello standard)

Continua a leggere

debutta il sistema quattroterzi

Terremoto sulla scena fourthirds italiana
PIU’ NUOVO E PICCOLO E’, PIU CI PIACE. ANZI NO. di Nico Canoldi
L’annuncio del prossimo Micro Four Thirds divide gli appassionati del poco fortunato standard fotografico introdotto da Olympus e Sanyo.

Alcuni estratti:

“…ma è in rete che lo scontro si fa più caldo. Nasce l’ennesimo gruppo all’interno del tiepido forum quattroterzi italiano qtp.com, la cui sigla sarà SMG (che sta per Seghe Mentali di Gruppo, ndr) e che si porrebbe in netta contrapposizione ai nostalgici un po’ fanatici e feticisti dell’archeologia fotografica digitale (GMT, o GMD, come diavolo si chiama…) guidati da CarloG e dal matrimonialista Stefano Bell’acqua…”

“…tutto questo smentisce le teorie che affermano la stabilità e indivisibilità di un gruppo di fotoamatori più che di nicchia, da circolo paesano…”

“…e nella baraonda ormai innescata fra le impalpabili schiere a poco serve l’ingresso in campo del sedicente “mago” della moderazione, con i suoi richiami all'”opinione personale” e ai concetti espressi con pacatezza dall’alto del suo divertente blog sulla cattiveria in rete e sull’intolleranza fuori.”